Giovedì 7 maggio: Anna Rita Emili “Buckminster Fuller: una ricerca a servizio dell’umanità”

Fuller_locandina finale

Anna Rita Emili si laurea nel 1990 presso la facoltà di Architettura “La Sapienza” di Roma, relatore Prof. Carlo Chiarini, correlatore Prof. Umberto Cao; dal 1990 al 1995 lavora presso lo studio “Tecnark Italia”; dal 1996 insegna Progettazione Architettonica nella facoltà di Architettura “La Sapienza” di Roma e alla facoltà di Architettura “Roma Tre”,collaborando alla didattica con Arch. Alessandro Anselmi; nel 1997 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica e Teorie della Composizione Architettonica presso la facoltà di architettura “La Sapienza” di Roma; dal 1998 al 2004 è professore a contratto in Teoria e Tecnica della Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno, insegnamento all’interno del laboratorio di Prog. Arch. di C.Toraldo di Francia (Superstudio); dal 2001 al 2004 è professoressa a contratto in Progettazione degli Spazi Aperti presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli; attualmente è Ricercatrice in Progettazione Architettonica presso la facoltà di Architettura di Ascoli Piceno; nel 1999 pubblica un libro dal titolo La copertura /tema archítettonico,ed. Diagonale, Roma; nel 2003 pubblica il libro dal titolo Buckminster Fuller e le Neoavanguardie, ed Kappa Roma; nel 2005 pubblica il catalogo dal titolo Altro_studio, dalla casa provvisoria all’unità d’abitazione e nel 2006 il sito web www.altro-studio.it.;nel 2008. Pubblica il libro dal titolo Puro e semplice, l’architettura del Neobrutalismo. Ed Kappa, Roma.

Richard Buckminster Fuller (1895-1983) frequentò la Milton Academy, in Massachusetts e in seguitò la scuola di Harvard ma ne fu espulso due volte. Lavorò in Canada come meccanico in una filanda e in una ditta di inscatolamento. Negli anni 20 fondò la Stockade Building System insieme al suocero, per produrre case leggere, impermeabili e antincendio. In North Carolina iniziò a sviluppare il concetto di cupola geodetica. Progettò il primo edificio in grado di sostenere il suo peso senza limiti pratici. Il Governo capì l’importanza del progetto e assunse Fuller per costruire cupole per le installazioni dell’esercito. Vennero costruite migliaia di queste cupole in pochi anni. I successivi 50 anni di Fuller sono documentati con cura in 28 “Diari”: sono gli anni in cui crea le sue principali invenzioni nel campo dell’edilizia, del trasporto e delle costruzioni. Con la piccola eredità della madre Fuller finanziò i suoi esperimenti e investì nello sviluppo della Dymaxion Car. Fuller credeva che la società umana si sarebbe presto approvvigionata di energia principalmente da fonti rinnovabili, come l’energia solare e eolica. Ottenne 25 brevetti e numerosi dottorati onorari. Nel 1970 ricevette la Medaglia d’Oro dall’American Institute of Architects e nel 1983 fu premiato con la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente Reagan.

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Si laurea nel 1990 presso la facoltà di Architettura “La Sapienza” di
Roma, relatore Prof. Carlo Chiarini, correlatore Prof. Umberto Cao;
dal 1990 al 1995 lavora presso lo studio “Tecnark Italia”; dal 1996
insegna Progettazione Architettonica nella facoltà di Architettura “La
Sapienza” di Roma e alla facoltà di Architettura “Roma Tre”,
collaborando alla didattica con Arch. Alessandro Anselmi; nel 1997
consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione
Architettonica e Teorie della Composizione Architettonica presso la
facoltà di architettura “La Sapienza” di Roma; dal 1998 al 2004 è
professore a contratto in Teoria e Tecnica della Progettazione
Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno,
insegnamento all’interno del laboratorio di Prog. Arch. di C.Toraldo
di Francia (Superstudio); dal 2001 al 2004 è professoressa a contratto
in Progettazione degli Spazi Aperti presso l’Accademia delle Belle
Arti di Napoli; attualmente è Ricercatrice in Progettazione
Architettonica presso la facoltà di Architettura di Ascoli Piceno; nel
1999 pubblica un libro dal titolo La copertura /tema archítettonico,
ed Diagonale, Roma; nel 2003 pubblica il libro dal titolo Buckminster
Fuller e le Neoavanguardie, ed Kappa Roma; nel 2005 pubblica il
catalogo dal titolo Altro_studio, dalla casa provvisoria all’unità
d’abitazione e nel 2006 il sito web www.altro-studio.it.;nel 2008
Pubblica il libro dal titolo Puro e semplice, l’architettura del
Neobrutalismo. Ed Kappa, Roma.

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