
Antonino Di Raimo si è laureato in Architettura presso l’Università la Sapienza di Roma – Facoltà di Architettura ‘Ludovico Quaroni’. E’ stato sino ai primi Novanta, allievo danzatore presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma. Durante l’elaborazione della sua tesi di laurea, (Relatore Prof. A. Saggio), ha studiato i rapporti tra danza, arte e architettura elaborando il progetto ‘FluxGreece’ in collaborazione con il Presidente di Flux – Geneva, M.me Cynthia Odier. Il progetto oltre a proporre un’ibridazione delle due discipline, ha costituito l’avvio di una ricerca fra corpo e architettura, che tuttora prosegue come Dottorando, nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica – Teorie dell’Architettura, presso la Facoltà di Architettura di Roma, ‘Ludovico Quaroni’. Lo sviluppo di questo progetto e della ricerca su cui è fondato, è incentrato su alcune conseguenze relative ad ambiti specifici del paradigma digitale, ambito di ricerca quest’ultimo, di cui si occupa attraverso il Prof. A. Saggio, del quale è anche assistente da alcuni anni. Ha partecipato ad alcuni concorsi di progettazione internazionali, fra i quali:Urban Eyrie: A Haven in the City (terzo premio), e The Stoneguard Phoenix Awards (premio di categoria) . Nel 2007-2008 ha partecipato al Feidad (The Far Eastern International Digital Architectural Design Award), classificandosi fra i Top 10. Nel 2006 è stato vincitore di una Borsa di Studio offerta dal GAI (Giovani Artisti Italiani), per lo sviluppo di un progetto di ricerca trans-disciplinare presso il Flux-Lab a Ginevra, incentrato sulla figura di Andy Warhol. (Progetto in fase di sviluppo). Dal 2006, fa parte del gruppo NITRO (New Information Technology Research Office), e collabora con la Galleria ‘Come Se’ a Roma. Ha pubblicato vari articoli su riviste e raccolte di settore e tuttora prosegue la sua ricerca, nell’ambito del Dottorato e di altre iniziative.
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