Per l’anno 2009 il SeARCH del DpPa Facoltà di Architettura dell’ Università di Firenze propone Un programma di incontri dal titolo “Corpus ex-machina”
In un’epoca dove l’architettura sta vivendo forse uno dei periodi più complessi della sua storia è indubbia la ricchezza di soluzioni formali innovative, unite a soluzioni tecnologiche inedite, ma la rapidità e sovrapposizione di segni nel territorio è spesso conseguenza di atteggiamenti poco riflessivi e distaccati dalla componente umana, nella quale l’architettura trova da sempre la sua ragion d’essere.
L’uomo, inteso nella sua struttura fisica e psichica,contribuisce a definire lo spazio con il quale si relaziona, ma allo stesso modo, ne riceve un riverbero capace di condizionare la propria presenza e quella di chi ne condivide lo spazio. In questa ovvia considerazione sta la constatazione che l’architettura non può essere disumanizzante.
Considerare l’uomo nel terzo millennio in tutta la sua complessità significa, inoltre, prendere atto dei cambiamenti sociali dovuti alle diverse modalità di interagire col mondo reale e virtuale, e di come tali cambiamenti si traducono in una trama di relazioni capaci di influire sul carattere dell’architettura e del territorio.
L’intenzione è quella di affrontare il tema del corpo attraverso più punti di vista. Alcuni contributi mirano ad evidenziare il corpo dell’uomo come creatore di spazio e mezzo artistico di espressione (Antonio Di Raimo; Kinsun Chan); per altri il corpo può anche portare, attraverso l’analisi della sua natura sensoriale e biologica, alla definizione di strutture e architetture che abbiano come generatore l’ essere umano (Anna Riti Emili, Maria Bottero, Alberto Pugnale); inoltre, altri approfondimenti riguarderanno lo studio dell’ambiente urbano e territoriale in relazione alle esigenze di un singolo individuo o di una collettività, come parte di una società in continua trasformazione (MaDe; IaN+).